Bach e Gabrielli: oggetto dell’insolito e intrigante abbinamento di questa incisione sono le splendide e arcinote 6 suites a violoncello solo senza basso di Johann Sebastian Bach e gli oscuri 7 Ricercari per violoncello solo (1689) del bolognese Domenico Gabrielli, primo esempio di scrittura per violoncello solo senza accompagnamento della storia, nonché unico precedente e possibile modello del capolavoro bachiano. Quale legame tra le due serie di composizioni? Mauro Valli, protagonista di questa incisione, è convinto che una connessione tra di esse esista, riconducibile a diversi elementi, fra cui la corrispondenza quasi totale delle tonalità. Non è difficile immaginare che Bach, noto frequentatore e trascrittore di composizioni italiane non solo coeve, abbia conosciuto le musiche di Gabrielli, in particolare i suoi Ricercari.

[showhide]Mauro Valli dà un lettura inedita ai sei capolavori di Bach, ognuno preceduto dal Ricercare corrispondente. Una versione fresca e innovativa, costellata di diminuzioni e abbellimenti, coraggiosa e personale. Un approccio profondamente influenzato dalla pratica pluriennale di Mauro Valli nel repertorio barocco italiano. Bach era affascinato da compositori quali Frescobaldi, Albinoni, Vivaldi e altri, un valido motivo per eseguirlo all’italiana![/showhide]