Mauro Valli suona quasi eclusivamente il violoncello barocco, ma accoglie occasionalmente le occasioni di realizzare interessanti programmi classici e romantici con lo strumento moderno. Il suo violoncello moderno è una copia di un Montagnana realizzata nel 1997 da Matias Herrera, strumento di grandi dimensioni, con suono generoso e caldo. Come violoncello barocco possiede un Andrea Castagneri costruito a Parigi intorno al 1740, strumento di pregevolissima fattura, molto snello ed elegante, dal suono dolce ma penetrante. Il secondo violoncello barocco è un violoncello piccolo, strumento a cinque corde costruito da Lucia Valli e Matias Herrera nel 1993. Strumento molto agile e comodo, dal suono molto chiaro luminoso e squillante che ricorda il suono della viola da gamba. Con questo strumento è possibile (e filologicamente corretto) eseguire il repertorio barocco per violino, oltre ovviamente alla sesta suite di Bach scritta per questo tipo di strumento insieme ad una decina di arie da cantate dello stesso Bach. Esiste poi tutta una serie di opere di autori italiani che, essendo scritte in chiave di tenore e in un registro che costringerebbe all’utilizzo delle posizioni di capotasto, (storicamente anacronistico in quanto adottato solo successivamente da Boccherini e dai suoi coevi) sono chiaramente pensate per un violoncello a cinque corde.

[showhide]Infine Mauro Valli possiede un arpeggione che utilizza per l’esecuzione del capolavoro schubertiano (la sonata in la minore detta “Arpeggione”), strumento che si è autocostruito con l’indispensabile aiuto di Matias Herrera e Lucia Valli. Lo strumento è una copia dell’arpeggione presente nel museo di strumenti storici di Berlino. Il prossimo strumento, appena finito di costruire dalla sorella Lucia Valli e dal cognato Matias Herrera, è un baryton, lo strumento per il quale Haydn compose innumerevoli opere dedicate al principe Esterhazy che era una virtuoso e appassionato di questo strumento, la cui particolarità consiste nell’avere una serie di corde che vibrano per simpatia, poste sotto alla tastiera, ma che si possono pizzicare con il pollice della mano sinistra essendo il manico aperto. Haydn nei suoi baryton trii prevede infatti che lo strumentista si accompagni pizzicando la linea del basso.[/showhide]